Nutrizione

SALE: Facciamo chiarezza!

L’articolo di oggi vuole far chiarezza circa i rischi poco conosciuti legati al consumo di sale ed offrire delle strategie per capire come fare a ridurlo.
È stato confermato da numerosissimi studi che il sale sia associato ad un aumento della pressione (ipertensione arteriosa), uno dei principali fattori dello sviluppo di infarti ed ictus.
Meno conosciuta è invece la correlazione tra l’eccessivo consumo di sale e altre malattie: tumori dell’apparato digerente (in particolare dello stomaco), osteoporosi, malattia renale cronica. Inoltre, può aumentare il sovrappeso e l’odiosa ritenzione idrica.
La quantità di sale di cui necessita il nostro organismo è assicurata da quello presente negli alimenti. Tuttavia, molti di essi ne contengono molto poiché subiscono un trattamento tecnologico di trasformazione o conservazione: quindi, è molto importante leggere l’etichetta e non farsi ingannare.
Secondo le linee guida (LARN) non devono essere superati i 5 g di sale (che corrispondono a 2,5 g di Sodio) al giorno, ma non bisognerebbe minimamente avvicinarsi a questo valore. Tuttavia, poiché molti alimenti freschi e comuni sulle nostre tavole non riportano il quantitativo di sale (ma lo contengono) è estremamente difficile monitorarlo.
Bisognerebbe dunque eliminare l’abitudine di portare la saliera a tavola (anche quella con il sale rosa dell’Himalaya) e imparare a condire con spezie, aromi, limone, aceto ed olio EVO. 
Inoltre, bisognerebbe leggere attentamente le etichette nutrizionali per scegliere i prodotti che contengono meno sale (inferiore a 0.3 grammi per 100 g, corrispondenti a 0.12 g di sodio): se, però, il sale superasse 1,1 grammi per 100 g, l’alimento è da consumare con estrema moderazione.
Se siete abituati a mangiare con troppo sale, bisogna ridurre gradualmente il suo quantitativo (cominciando con sale iodato) fino a sostituirlo completamente.
NO a patatine fritte industriali, dadi da brodo, salse pronte, maionese, snack salati, salumi e formaggi, cibi in scatola, piatti pronti (inclusi quelli “salutari”, bio e per vegetariani e vegani).
Bisogna abituarsi al vero sapore degli alimenti, solo così riusciremo a eliminare il sale in eccesso. 

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